
Vagheggia di un luogo lontano
la marinaia
con la conchiglia sotto al cuscino
sonora di mare
aperto da orizzonte a orizzonte
all’accorrenza di onde di voci
urlate da barca
e da volti inquietati dal vento.
Così Albarosa e la notte
e la sola memoria che torna:
non è incubo
l’unico sogno possibile
nella mente fermata dalle pene e dal tempo.
Al mattino
ammainata la vela del viaggio
fissata contro il muro grigio della camerata
cerca muta una illusione di scogli.
(Pere Borrell del Caso, «In fuga dalla critica»)








