3 luglio 2009

Illustrazione di Alexander Nurulaev 2

Ogni volta che arrivo qui

dove so che non ci sei

ci resto male

come sotto al  temporale

senza ombrello

come quello

 che  modellò il tuo viso

 di marmo caldo

di lucida bellezza ,

spavaldo 

e fiero

con  lo sguardo in bianco e nero

rivolto

al cielo sconvolto

da rocce  di nubi come sfida ribelle

perchè non potevi raccontarmi  le stelle. 

(Illustrazione di Alexander Nurulaev )

18 giugno 2009

Illustrazione di Elena Prette 2

Tirerò da una parte
la tenda d’ombra
e cecherò dalla finestra altrove
la tua rivoluzione,amica mia,
e quando avvertirò il freddo del rinoianto
canterò la tua canzone
e raccoglierò le foglie dell’albero abbattuto
ancora sulla cima
e curerò che mai la luna lo abbandoni
e alla sua tenera luce tenero riprenda
cuore e fragile torre verde ti protegga.
Ressisterà e consumerà la morte
perchè nessun sogno è inutile.

(Illustrazione di Elena Prette )

13 giugno 2009

 Illustrazione di Anna Bartoli2

Non so cosa racconta l’odore

ora della   paglia morta  di polvere

tra i papaveri smunti  maciullati,

non so pechè si continua  a mentire

 che è il grano

padre di pane

e nai si commemora il resto

 che la terra  perde per ogni briciola viva.

Di  quale distanza si nutre il dolore

lo sa  chi perde il cammino,

lo sa chi resta vicino

a chi si vuole fermare,

lo sa chi lascia occhi perduti

sui campi mietuti,

lo sa chi  ha l’illusione

che  cambi sempre

la stessa stagione.

(Illustrazione di Anna Bartoli

6 giugno 2009

Illustrazione di Alexander Nurulaev

Il tardo giorno adombra la magnolia

e dentro al calice di foglie e fiori

è senso

un respiro di vento marinaro

che sfida la prepotenza del silenzio.

Ho paura dell’afonia dell’ora

e cerco le parole,

come nessuno mai tu lo giuravi,

dei tuoi pensieri,

quasi versetti di una scrittura eterna

di dèi di amore.

Nell’eremo del sogno

trovo  voci incrociate e  anche il pianto

la frenesia  il canto,

l’urlo del cuore frequentato

dala pazzia del sangue,

 lampo

dei nostri corpi appagati  senza pace

come anima  in corsaa,

perchè non vuole arrivo.

Sospeso e inquieto

resta percepito

il pieno e il vuoto del tempo dell’attesa.

(Illustrazione di Alexander Nurulaev.jpg)

2 giugno 2009

 Malidesper

Affranto

sotto ai portici

il violino della zingara in giallo

dal volto di creta antica

cede  il suono di ruggine

al battente frastuono dei tacchi della ragazza

che marcia con il seno dondolante di collane

sotto archi  di sguardi incrociati

verso il trionfo  di giovani anni,

arrivano  intanto la folla  in parata

e la banda

 con un fiume di onde che irrompono

 tra le colonne e la piazza,

improvvisamente

l’urlo vincente di una sirena apre

in due 

 il popolo e si blocca

davanti al civico quindici

dove un’anima si è lanciara a volare

 da una finestra,

 per constatare

 che non si trovano ali da riparare

e tutto il resto  è da buttare via.

(www.fotografiareflex.net/Malidesper)

23 maggio 209

 Claude-Monet-Tre-barche-de-pesca--1885-33369

Varca

le colonne

della notte insonne

la parca

luce che rischiara appena

le  vecchie barche  spiaggiate sulla rena

consunte  da onde e marinai

 che ormai

restano

  come memoria

mesta

nel tempo lento

di una lunga storia 

dimenticata 

di mare e  di vento.

Olè, l’alba è spunta.

(Claude-Monet-Tre-barche-de-pesca–1885)

14 maggio 2009

 Bruno Cassinari Profilo di donna

Ti ho vista  profilo  in uno   specchio oscuro

complice il balbettio della luce spessa

dell’ultima candela gocciolante

sul fondo del bicchiere rovesciato,

breve chiarore  nel buio estremo dell’improvviso temporale.

in un locale,unico  a riparo sulla strada inquieta.

 Eri  così profilo nei graffiti della mia preistoria

quando un lume di alba segnò la grotta delle mie emozioni

profilo sei rimasta tra le ombre del destino scoperto 

nel vivere lungo e disuguale

profilo mi accompagnerai senza sosta nè morte

per non perdere di vista la felicità.

(Bruno Cassinari – Profilo di donna)

10 maggio 2009

 da   La cuoca avvenente

Sul piano

una rosa

sulla tastiera

armoniosa

la mano

solfeggia,

una scheggia

di luna compare

come accento

di Venere,

il vento

di mare

accarezza

le tenere

foglie

 di un gelsomino.

 La notte danza

e raccoglie

le  speranze

da portare

al mattino.

( Disegno  da   La cuoca avvenente)

8 maggio 2009

Vincent Van Gogh, Old Shoes

Le scarpe  di cuoio grasso

rimaste  quasi nuove

 dimenticate

su un sasso

dove

sono diventate

piatte e contorte

uccise

 dalla  sorte

che  decise

il vecchio contadino

in un lontano giorno

quando entrò scalzo in fiume

e non  ci fu ritorno.

Lasciando sul greto

le scarpe e un segreto.

(Vincent Van Gogh, Old Shoes)

1 maggio 2009

primomaggio

Primo Maggio

in corteo

verso il mausoleo

per omaggio

come esseri umani

stanchi

di omicidi bianchi.

Onore

ai Caduti

di pane e dolore.