Archivio per Gennaio, 2007
FESTA
Posted in Arte e cultura, Poesia on Gennaio 28, 2007 by saleepietre2E’ qui con le sue stelle la notte
e appare con l’impeto di un sogno
un ricordo di festa padronale,
sagra di occhiate e frasi sussurrate
aspettando che non fosse mai mattino.
Anni di allora,di una età sfiorita.
Non è più il tempo
per raccogliere con gioia dai recinti
furtive rose,soavi di rugiada,
da mostrare come amore da lontano,
segreto nel rumore della folla.
ROSA
Posted in Arte e cultura, Natura, Reparto Tranquille on Gennaio 28, 2007 by saleepietre2
Quando accade è il solito allarme.
Il campanello gracchiante,i richiami ampliati e rombanti esplosi nel corridoio,la telefonata in portineria,avvertiremo il capo più tardi perchè è l’ora di pranzo.
“Chi?”
“Rosa,la sirena”
(Non dirlo a nessuno,sono Rosa e arrivo dal mare e sono stata in città per un tempo lungo una vita e non so bene quando dentro casa cominciò un buio di parole e sono rimasta sola come un cane di nave,quelli che scovano i topi nella stiva,diceva mio padre.
Il mio compagno,uomo di terra “che sapeva di penna”come si dice dei letterati dalle sue parti, lasciò da seduto cadere la vita e l’ultimo libro e dalle pagine scivolò un quadrifoglio,che chi sa quale fortuna aveva promesso.
Mio padre diceva che il mare chiama come una porca passione e che al cuore non si comanda e continuava a consumare di sguardi il veliero stampato tra onde blu e bianche in un quadro sul muro difronte al letto dove cercava di morire.
Sono tornata nel vecchio cuore del mio paese,VILLA SERENA VIA MARINA DEL PORTO,casa protetta,serrata a chiave perchè l’arterio e lalzaimer non si esce ci sono pericoli per strada vi sentirete come a casa vostra in una stanzona che non guarda il mare.
Allora ogni porta dimenticata aperta mi chiama a sparire e andare dietro a mio padre e ci vuole quasi mezz’ora del mio passo stanco per toccare la riva.
A volte mi prendono prima,ma ho imparato che quando c’è una guardiana come vanno chiamate,non questa le altre,arrivano a prendermi dopo un pò che sto sulla riva.
Ho fretta entro in acqua ,il mare è quasi fermo mi sa accarezzare e torna a confondersi verso la crosta degli scogli poco lontani.”)
“Vado a cercare la nostra sirena”
“Vai sicura, è sulla spiaggia”
(C’è la guardiana del mio faro,se ancora non sono arrivati.
Il ritorno rimproverato è sempre più difficile perchè le scarpe inzuppate sono impastate di sabbia.)
GIORNATA PER
Posted in Arte e cultura, Popoli e politiche on Gennaio 27, 2007 by saleepietre2Un’ala di memoria raggiunga i cieli del mondo
ed ognuno scruti la galassia di sangue delle persone perdute
perche furono acceccate le stelle.
Amate l’amore incompiuto e bruciato,
ricordate,voi innamorati di oggi
quando vi appaga vivere per sognare,
quelli di allora ai quali l’orrore ha negato
la festa dei cuori.
Ora,ogni volta..
MOMENTO
Posted in Arte e cultura on Gennaio 27, 2007 by saleepietre2Sono riparato dai portici in attesa di niente e il correre intorno a me dei bagliori intensi di una insegna che segnala una pubblicità stravagante mi attirano e in breve mi incanto a inseguire il girotondo delle gocce di luce.
Ogni tanto una folata di odori densi ed eleganti mi arriva dal bar vicino al quale mi sono fermato quando viene aperta la vetrata di ingresso.
Mi pesa il cuore
Un pensiero improvviso mi porta a te e mi sento come se dessi un’occhiata furtiva attraverso il vetro di una finestra di una casa lontana negli anni per scoprire nessuno.
Ancora non so dire addio.
EMILIA
Posted in Arte e cultura, Poesia, Reparto Tranquille, Salute e benessere on Gennaio 26, 2007 by saleepietre2Ripete una ad una le parole
con tanti lallallèra tra le rime,
con suoni dolci lentamente esprime
un canto che racconta di viole.
Arranca i passi di un ballo ritmato
su invisibili corde di violino
si lascia andare a un delicato inchino
verso il pubblico assente immaginato.
Guarda nel vuoto ed accompagna il volo
del cavaliere venuto da lontano
soffiando baci sul palmo della mano
con labbra aperte sopra un dente solo.
Poi scompare tra le tristezze della camerata
fino all’arrivo del prossimo tramonto
quando riprende vita il suo racconto
di donna che canta e balla innamorata.
Forse per un attimo ritrova
la mente persa che le dà conforto
di essere sicura dentro al porto
del suo passato che così rinnova.
Se è follia,folle sono anche io a pensare
che nel suo sogno voglio riposare.
L’ANELLO
Posted in Arte e cultura, Giochi on Gennaio 23, 2007 by saleepietre2Il gioco era semplice,sulla spiaggia o davanti al camino,per strada e nei cortili, e poteva durare tanto tempo.
Dunque:si stava in tanti con le mani giunte protese davanti al petto ed il conduttore del gioco passava le proprie mani congiunte che nascondevano un anello tra le mani di ognuno,come un tagliacarte tra le parti di un foglio piegato.
A sua scelta lasciava cadere velocemente l’oggetto tra le mani di qualcuno e alla fine del giro chiedeva ad uno del gruppo,di indovinare tra quali mani fosse finito l’anello.
A quel punto partiva la corsa alla lettura della mimica dei volti e dei corpi dei partecipanti cercando di cogliere gesti e segni utili per indovinare.
Nella’attesa della scoperta le mani restavano unite poggiate al petto e sembravano di persone raccolte in preghiera molto dentro alla parte di ostentare indifferenza o al contrario di attirare l’attenzione del penitente fingendo comlicità.
Le mani si intrecciavano,venivano attraversate e si richiudevano rapidamente,ma a volte restavano strette e si separavano con lentezza,altre volte trattenute con forza o sfuggenti o appena sfiorate e la danza delle dita carezzevoli o rapide davano un codice a quel contatto.
Gli innamorati indugiano palesemente;alcuni toccamenti sembravano significare ambigui sottintesi e scatenavano qualche gelosia,altri trasmettevano impreviste simpatie o un contatto mal sopportato.
Quel modo accettato di toccarsi favoriva un linguaggio non detto e comprensibile a volte non solo agli interessati e quanto si poteva dedurre rappresentava una specie di oroscopo per capire come sarebbe andata a finire la toccata e fuga di quel gioco a volte malizioso.
Diventava anche una emozione per il conduttore il deposito dell’anello e l’indicazione di chi doveva indovinare,che,in caso di errore, veniva penalizzato.
Così a fine gioco il cuore di chi aveva posto un interesse particolare,tentava di capire se il toccamento fatto o ricevuto o l’assegnazione di un ruolo fosse l’inizio di un altro viaggio.
Insomma,anche se in un gioco,l’anello poteva essere una promessa.







