L’ANELLO

Il gioco era semplice,sulla spiaggia o davanti al camino,per strada e nei cortili,  e poteva durare tanto tempo.

Dunque:si stava in tanti con le mani giunte protese davanti al petto ed il conduttore del gioco passava le proprie mani congiunte che nascondevano un anello tra le mani di ognuno,come un tagliacarte tra le parti di un foglio piegato.

A sua scelta lasciava cadere velocemente  l’oggetto tra le mani di qualcuno e alla fine del giro chiedeva ad uno del gruppo,di  indovinare tra quali mani fosse finito l’anello.

A quel punto partiva la corsa alla lettura della mimica dei volti e dei corpi dei partecipanti cercando di cogliere gesti e segni utili per indovinare.

Nella’attesa della scoperta le mani restavano unite poggiate al petto e sembravano di persone raccolte in preghiera molto dentro alla parte di ostentare indifferenza o al contrario di attirare l’attenzione del penitente fingendo comlicità.

Le mani si intrecciavano,venivano attraversate e si richiudevano rapidamente,ma a volte restavano strette e si separavano con lentezza,altre volte trattenute con forza o sfuggenti o appena sfiorate e la danza delle dita carezzevoli o rapide davano un codice a quel contatto.

Gli innamorati indugiano palesemente;alcuni toccamenti sembravano significare ambigui sottintesi e scatenavano qualche gelosia,altri trasmettevano impreviste simpatie o un contatto mal sopportato.

Quel modo accettato di toccarsi favoriva un linguaggio non detto e comprensibile a volte non solo agli interessati e quanto si poteva dedurre rappresentava una specie di oroscopo per capire come sarebbe andata a finire la toccata e fuga di quel gioco a volte malizioso.

Diventava anche una emozione per il conduttore il deposito dell’anello e l’indicazione di chi doveva indovinare,che,in caso di errore, veniva penalizzato.

Così a fine gioco  il cuore di chi aveva posto un interesse particolare,tentava di capire se il toccamento fatto o ricevuto  o l’assegnazione di un ruolo fosse l’inizio di un altro viaggio.

Insomma,anche se in un gioco,l’anello poteva essere una promessa.

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