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Pubblicato il di saleepietre2
Qui solitarie ginestre tra le rocce
splendono solari
e appena la collina prende sonno
nelle pieghe del fiume
l’isola di uccelli tra le acque
correnti sembra il cuore
pulsante della valle.
Verrà l’inverno
e verrà l’omda di piena
che cancellerà la sabbia
come la pena oggi dentro di me
per te lontana
mi chiude al sole.
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IL PROFUMO
delle ginestre mi è sempre piaciuto come il mio sguardo anche se rabbuiato per qualche nube che mi attraversava,trovava immediato motivo di gioia imbattendomi all’improvviso in tutto quel giallo,sicchè anche la nuvola perdeva peso e consistenza! Grazie per avermi evocato con questa poesia,immagini sopite e,freschezze ritrovate! Fulvia