Archivio per Agosto, 2007

SANTALO’

Posted in Poesia on Agosto 27, 2007 by saleepietre2

Exvoto l a rosa e il pellegrimo

di rosso e di marrone

un angolo  celeste

il nero del barcone

e le sartìe ingiallite

sulle quali si posa

la fatica del cammino.

E’ un piccolo quadro dipinto

su una sfoglia di legno

da mano ingenua

che attenua

la ruvidezza del segno.

E’ un piccolo quadro

del frate miracolante

passante

sul mare in tempesta

trovato

inchiodato al timone

della paranza in disarmo

dallo spasimo e dalla speranza

del popolo d’acqua imperfetto

che loda urla prega impreca

spirito e sangue in dialetto.

TIGRECONTROTIGRE

Posted in Senza Categoria on Agosto 26, 2007 by saleepietre2

Rondini_giulio_danna La  parten<a  delle romdini lascerà per quello che si potrà vedere in città pochi nidi arruffati e nugoli di insetti indigeriti, stecchiti,fulminati,evaporati da bombolette,pastiglie, emanatori e gabbie elettriche..

Questi strumenti di sterminio di massa hanno sconfitto la concorrenza dei volatili  intossicandoli e affamandoli con il risultato di una invadente desertificazione del cielo.

Nessun rimpianto per ponfi e  pruriti,ma appena l’eq’uilibrio naturale è stato defitivamente sconvolto è arrivata la zanzara tigre resistente alla maggioranza degli insetticidi  inu so costringendo alla ricerca di prodotti killer più potenti.

Contiuando cosnì dalla zanzara tigre si arriverà alla tigre zanzara?

Ah le rondini!

CECILIA

Posted in Reparto Tranquille on Agosto 25, 2007 by saleepietre2

 Quasi spazio di memorie perdute

la macchia umida

sul soffito del dormitorio

ripete

tratti e scene allo sguardo e alla mente sfumata

di Cecilia,archivista,che si è abbandonata

all’odore malato del letto.

C’è un cavallo,una siepe,le labbra  sbiancate di  un volto morente,,

una collina che frana,una nuvola sporca,un fascio di piume,,

un grumo di pena,una scorza dolente,un grido senza rumore,

un non luogo dove corre nessuno.

Cecilia sospira alle sue angosce segrete:

la salvezza è chiudere gli occhi e cospargere il suo cielo di buio.

(Van Gogh: “Noche estellada)”)

IMMOTO PERPETUO

Posted in Para d'ossi on Agosto 25, 2007 by saleepietre2

 

 Non è mai stato capace di ricordare come era successo veramente la prima volta e come era stato per tanti anni vincolato a un modo di vivere che gli aveva procurato anche sofferenza.

Gli tornavano in mente sprazzi di episodi di quamdo era bambino sulla sua incontenibile voglia di camminare e ,non reggendosi in piedi,gattonava veloce sul pavimento divertendo con le sue buffe movenze chi lo guardava.

Così quando parenti e amici entravano in casa sua, la prima attenzione era per lui subito messo a terrra e incitato a lanciarsi.

Quel tempo fu breve e appena diventato bipede  cominciò a camminare sempre di più via via che cresceva d’età e già  a tre anni andava avanti e indietro in una stanza scalando anche le pareti ed il soffitto ininterrottamente.

Questa attitudine fu sfruttata come un fenomeno e fu organizzato uno spettacolo viaggiante  in una grande sfera dentro la quale camminando continuamente presentava una complicata coreografia in mezzo a suonatori e saltimbanchi tristi.

Girava per paesi e città senza sosta.

Un giorno alla fine dello spettacolo semtì per caso una bambina dire:

“Mamma,cammina tanto ma è sempre lì “.

Rimase colpito  da quella osservazione e senza capire cosa stesse succedendo si fermò.

Quando si riprese e volle ripartire non gli fu possibile perchè non ricordava come aveva cominciato e rimase bloccato.

Furono chiamati luminari e specialisti che applicarono terapie tradizionali,sperimentali e innovative,e arrivarono stregoni e guaritori  per farlo muovere ma nulla cambiò.

Fu abbandonato e nessuno  pensava a lui.

Un giorno arrivò una donna molto anziana ,affaticata, che si fermò senza sorpresa  vicino alla sfera ormai in disarmo e iniziò a parlargli.

Raccontò i suoi anni rosa,il suo tempo triste,la presente vecchiezza e il senso del viaggio che la aveva portata fino a lì.

“Non so quando finirà il cammino -disse -ma so quando è cominciato e come è stato il percorso e quindi è naturale aspettarne una conclusione perchò così è stato per tutte le cose accadute..

Tu hai scoperto che qualcosa è cambiato,ma non ti rendi conto che  il tuo movimento non può rprendere perchò niente inizia dalla fine se non è un rinnovamento o una vera novità.

Sei stato il motore di una corsa  che ti ha portato  sempre allo stesso punto  e hai seguito la voglia di camminare senza una meta,senza  passione,senza guardarti attorno,girando  a vuoto per riempire un vuot o.

Il cammino è arte,devi pensare  agli sguardi,ai contatti,aille passioni, alle emozioni,alle commozioni,ai dolori,alle paure,ai semtimenti insomma e alle ragioni che attraversi e dai quali sei attraversato durante il tuo andare.Vieni con me e accompagnami per il viaggio che resta”.

Riconobbe che quello poteva essere finalmente un inizio e infatti uscì dalla sfera.

Si affiancò alla donna procedendo con il  passo di lei,dopo molte incertezze e tante prove.

Dopo un certo tempo si accorse che poteva ascoltare voci e rumori,guardare attorno  e verso il cielo:

” La mia sfera!”

No-disse la donna- è la luna trasparente del mattino,sulla quale puoi camminare se vuoi, perchè procedendo con i piedi per terra imparerai  che con il cuore si può sognare.”

Il viaggio continuava con tempi e situaziooni molto diversi  ma  egli  seguendo i segnali che la donna gli dava sapendo bene che, avendo finalmente  trovato un inizio,sarebbe arrivato ad una comclusione.

Camminava passo dopo passo attento ma senza sospetti,sicuro ma con prudenza ascoltando e guardando, anticipando anche i segnali della donna anziana che interveniva ogni tanto con un cenno perchè guardasse la  luna.

Arrivò così il tempo giusto per capire che aveva imparato dalla vita vera di questo vecchio mondo che lo accompagnava a camminare per andare avanti.

Un passo per volta.Un sogno per volta.

GAS

Posted in Lavoro on Agosto 22, 2007 by saleepietre2

Esplosione_n1_tomaso_marcolla Le donne hanno urlato

le donne hanno pianto

le donne che hanno  sperato

senza parole

ora

sotto lo schianto di sole

sono ombre addolorate

come im una pietà senza cristo

davanti alla fabbrica esplosa

fragorosa e  asfiante

che ha svaporato

all’istante

chi ha perso la vita

per pane senza peccato.

POI

Posted in Poesia on Agosto 20, 2007 by saleepietre2

5190446sm_fatto_giorno Perchè sia senso

il fiato corto

e la pelle adornata di sabbia

appena bianca al bagno della luna,

annusa il vento selvaggio

che ristora di fragranza marina

le case basse rosa e celesti

graffiate di salsedine.

Così,appagata.

Così,inquieta ancora.

TARATA’-TARATA’

Posted in Poesia on Agosto 16, 2007 by saleepietre2

Ventoalvestito La notte entra

dalla finestra socchiusa

con l’invisibile vento

che porta

il sospiro o il lamento

di un bicchiere di plastica

che rotola ininterrottamente

di qua e di là

taratatà-taratatà

prigioniero

del niente

del suo vuoto  intero,

HO

Posted in Poesia on Agosto 16, 2007 by saleepietre2

Piwtro_tempesta Ho sentito parlare

di  quelli

che sono passati

per la via delle onde

le labbra arse,

ho visto le mani raspanti

scavate e deformi

da gomene  annodate

congiunte  asimmetriche

per preghiere

lontane da dio,

ho incontrato occhi salvati

dall’agguato di lacrime

guardare la vela strappata

tormentata dal vento

come orgoliosa bandiera.

I cuori di mare.

MARIANNA

Posted in Reparto Tranquille on Agosto 14, 2007 by saleepietre2

 La prigione di luce rifratta dai vetri

della finestra invasa dal sole

sbianca la veletta azzurrina sul volto

della donna che si abbandona

con ai piedi una valigia di niente

ad occhi chiusi sulla vecchia poltrona.

Sta immobile  si sveglia ogni tanto

e chiede gentile

“Fra quanto partirà la mia nave?

Andrò in giro nel mondo a cercare

la chiave

per aprire la porta che serra

le anime condannate senza amore

per trovare la Terra del Cuore.”

E’ il sogno sano di Marianna,

da trenta anni senza uscita

dalla sua mente sbiadita.

IN SABBIATA

Posted in Poesia on Agosto 13, 2007 by saleepietre2

Fiori_spiaggia Non so

dove posare gli occhi

per non guardare

il precipizio di malinconia

dei fiori spuntati nella sabbia

delicati di fresco e di alba

al mattino,

ora affaticati  di vita

che dura un giorno

al tramonto

stanno morendo

e domani bella  di fiori ancora

sarà la spiaggia e l’aurora

non farà  ricordare

che  anche per me

un giorno appena vissuto

è già passato perduto.