
Non è mai stato capace di ricordare come era successo veramente la prima volta e come era stato per tanti anni vincolato a un modo di vivere che gli aveva procurato anche sofferenza.
Gli tornavano in mente sprazzi di episodi di quamdo era bambino sulla sua incontenibile voglia di camminare e ,non reggendosi in piedi,gattonava veloce sul pavimento divertendo con le sue buffe movenze chi lo guardava.
Così quando parenti e amici entravano in casa sua, la prima attenzione era per lui subito messo a terrra e incitato a lanciarsi.
Quel tempo fu breve e appena diventato bipede cominciò a camminare sempre di più via via che cresceva d’età e già a tre anni andava avanti e indietro in una stanza scalando anche le pareti ed il soffitto ininterrottamente.
Questa attitudine fu sfruttata come un fenomeno e fu organizzato uno spettacolo viaggiante in una grande sfera dentro la quale camminando continuamente presentava una complicata coreografia in mezzo a suonatori e saltimbanchi tristi.
Girava per paesi e città senza sosta.
Un giorno alla fine dello spettacolo semtì per caso una bambina dire:
“Mamma,cammina tanto ma è sempre lì “.
Rimase colpito da quella osservazione e senza capire cosa stesse succedendo si fermò.
Quando si riprese e volle ripartire non gli fu possibile perchè non ricordava come aveva cominciato e rimase bloccato.
Furono chiamati luminari e specialisti che applicarono terapie tradizionali,sperimentali e innovative,e arrivarono stregoni e guaritori per farlo muovere ma nulla cambiò.
Fu abbandonato e nessuno pensava a lui.
Un giorno arrivò una donna molto anziana ,affaticata, che si fermò senza sorpresa vicino alla sfera ormai in disarmo e iniziò a parlargli.
Raccontò i suoi anni rosa,il suo tempo triste,la presente vecchiezza e il senso del viaggio che la aveva portata fino a lì.
“Non so quando finirà il cammino -disse -ma so quando è cominciato e come è stato il percorso e quindi è naturale aspettarne una conclusione perchò così è stato per tutte le cose accadute..
Tu hai scoperto che qualcosa è cambiato,ma non ti rendi conto che il tuo movimento non può rprendere perchò niente inizia dalla fine se non è un rinnovamento o una vera novità.
Sei stato il motore di una corsa che ti ha portato sempre allo stesso punto e hai seguito la voglia di camminare senza una meta,senza passione,senza guardarti attorno,girando a vuoto per riempire un vuot o.
Il cammino è arte,devi pensare agli sguardi,ai contatti,aille passioni, alle emozioni,alle commozioni,ai dolori,alle paure,ai semtimenti insomma e alle ragioni che attraversi e dai quali sei attraversato durante il tuo andare.Vieni con me e accompagnami per il viaggio che resta”.
Riconobbe che quello poteva essere finalmente un inizio e infatti uscì dalla sfera.
Si affiancò alla donna procedendo con il passo di lei,dopo molte incertezze e tante prove.
Dopo un certo tempo si accorse che poteva ascoltare voci e rumori,guardare attorno e verso il cielo:
” La mia sfera!”
“No-disse la donna- è la luna trasparente del mattino,sulla quale puoi camminare se vuoi, perchè procedendo con i piedi per terra imparerai che con il cuore si può sognare.”
Il viaggio continuava con tempi e situaziooni molto diversi ma egli seguendo i segnali che la donna gli dava sapendo bene che, avendo finalmente trovato un inizio,sarebbe arrivato ad una comclusione.
Camminava passo dopo passo attento ma senza sospetti,sicuro ma con prudenza ascoltando e guardando, anticipando anche i segnali della donna anziana che interveniva ogni tanto con un cenno perchè guardasse la luna.
Arrivò così il tempo giusto per capire che aveva imparato dalla vita vera di questo vecchio mondo che lo accompagnava a camminare per andare avanti.
Un passo per volta.Un sogno per volta.