NON C’E’ DI CHE

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Sia mistero il cuore 

 al tempo nuovo chiuSo

forestiero

nel regno breve

dell’alba settembrina

quando  i lampioni

fiochi

dissolvono

sull’orlo

di una innocente malinconia.

2 Responses to “NON C’E’ DI CHE”

  1. Una prova riuscita. Al di là delle metafore (quel “nuovo tempo chiuso” mi garba assai, forse per la chiusa cercherei qualcosa di più forte, parere personale, non avertene a male), la musicalità della lirica è realizzata tramite sovrapposizioni di moduli metrici interrotti e ripresi nei successivi versi, una struttura compositiva che mi ha sempre sedotto…

    ciao, a rileggerti.

    Apolide

  2. :)

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