31 maggio 2008
Occhi.
Sono passate
da qui
le margherite sfogliate
le pagine sotttolineate
la ruga della disobbedienza
la fuga dall’innocenza,
le storie graffianti
le memorie narranti,
la malimconia della pioggia
la bambina che sfoggia
l’abito della fesra
il fiocco bianco in testa
la linguaccia
in faccia e le smorfie,
le vecchie scartoffie
in un baule in cantina
la copertina
del primo romanzo un pò spinto,
il cielo stellato dipinto
del primo presepe,
le crepe di un ramo spezzato
dal fulmine,
il culmine dei sensi travolti
dallo sfioramento dei volti
dei volti,dei volti,dei volti,
del volto raccolto
nella vita cresciuta accogliente
nel ventre donato,
la geografia del mondo viaggiato
di luoghi e persone,
la confusione di lacrime asciutte o fluenti,
i sentimenti e la lotta del tempo che scotta
della passione politica
la critica emozionata
al perchè di come è andata
a finire per la sorte
delle bandiere morte
e la caparbia costanza
di rabbia e speranza
di un nuovo sventolio
semza abbaondono all’oblio,
l’affido ai vagiti del cuore
il grido dei pensieri d’amore,
la forza di non rinunciare
ai pezzi di vita scoperti
ogni giorno
per trasformarli in un sogno
così ad occhi aperti.
(Ritratto di Riconosciuta)




