30 giugno 2008

Nega ancora
un tempo di luce
l’inquietudine delle nuvole nere
e il vento freddo irruento
trafigge con chiodi crudi
di brividi la pelle.
Resto a riva con te,
mare innamorato,
tu mi hai insegnato il sogno
del viaggio non finito
e la nostalgia di ogni ritorno.
(Giacomo Balla, «Vortice della vita» (1921)


