Archivio per Luglio, 2008
TEOREMA
Posted in Arte e cultura, Poesia, Società e costume on Luglio 21, 2008 by saleepietre221 luglio 2008
La geometria
scontornata
dei palazzi di periferia
i profili sbiaditi
di spenti graffiti
su immemori eventi
il tremolìo dell’asfalto
l’assalto
dei runori di cose e persone
la scansione
e i consumi della vita in corso
dei suoi frantumi e poi di qualche sorso
di sogni e di mistero ignoto
scenario fermo
sullo schermo
del crepuscolo remoto.
La giornata
stivata di nostalgia
così andrà via
e mi lascerò salvare
ancora una volta dalla notte madre.
(Opera di Mario Schifano)
ALBA
Posted in Arte e cultura, Poesia, Solidarietà on Luglio 16, 2008 by saleepietre216 luglio 2008
Percepibile insegna
di lividi condomini
dietro le finestre lumini
scorre l’ordinaria rassegna
di insonnie e risvegli annoiati,
di amori finti di amori appagati,
della abitudine
delle anime in solitudine,
della indifferenza per quanto deve accadere,
delle speranze senza preghiere,
della attesa che il giorno arrivato
non diventi un tempo scordato.
(Lotte Lasertein, «Toilette mattutina», 1930 ca.)
EBE
Posted in Arte e cultura, Poesia con i tag Add new tag, Donne in lotta on Luglio 10, 2008 by saleepietre210 luglio 2008
Se ne sono andati gli amici di una sera
e sul marciapiede
siede
la tarda primavera
della bellezza andata
di Ebe impolverata
di nostalgia e languore
per quel lontano amore
non venduto
perduto
in una notte corsa troppo in fretta.
Ebe
guarda la brace della sigaretta
e tace.
Spegne la vetrina
e passa accanto,
a lei s’inchina
dispiegando un canto
il pizzaiolo
come un rauco usignolo.
(Opera di Dario Rossi)
BUS
Posted in Arte e cultura, Poesia, Società e costume on Luglio 6, 2008 by saleepietre26 luglio 2008
Ti penso
e sto ad aspettare
il bus
e intanto vedo passare
altri bus
e guardo sagome impressionate
come diafanìe colorate
sui finestrini
lusstrini pallidi
di facce sovrapposte
che salgono e che scendono
alle soste
dissolvendo come macchie sbiadite
di irriconosciute vite
spinte ogni giorno
ad una andata che invece è un ritorno
ad un arrivo imprevedibile senza
la comprensione e il senso di partenza.
Ti penso e non so
se partirò
(Goliardo Padova «E poi uccisa», 1971)




