31 agosto 2008
Non so dimenticare
il tuo modo di guardare la pioggia
quando non c’era più il tenpo
per ritornare nei profili di ombre
della notte trascorsa a sopportare l’addio.
Le tue mani di incolmabile bellezza
erano gigli di marmo
appoggiate sui vetri appannati
come a difesa del silenzio tra noi
contro parole incomprese.
Non so capire
perchè sento innocente
l’amore tra noi
ora amanti sfiniti.
Vanno sopra le nuvole
i passeri
quando piove a tempesta?
(Mario Schifano, «Il pittore bambino»)









