FESTA DELLA REPUBBLICA
2 giugno 2009

Affranto
sotto ai portici
il violino della zingara in giallo
dal volto di creta antica
cede il suono di ruggine
al battente frastuono dei tacchi della ragazza
che marcia con il seno dondolante di collane
sotto archi di sguardi incrociati
verso il trionfo di giovani anni,
arrivano intanto la folla in parata
e la banda
con un fiume di onde che irrompono
tra le colonne e la piazza,
improvvisamente
l’urlo vincente di una sirena apre
in due
il popolo e si blocca
davanti al civico quindici
dove un’anima si è lanciara a volare
da una finestra,
per constatare
che non si trovano ali da riparare
e tutto il resto è da buttare via.