Archivio per Agosto, 2009

C’E’ JOHN LENNON

Posted in Arte e cultura, Poesia on Agosto 30, 2009 by saleepietre2

30 agosto 2009

Ritratto di donna di Tania Ansaldi

Lasciati andare

sui colori del tramonto sul mare

qui davanti,

uno come tanti,

ma con il particolareù

che  sta cadendo  la  polvere

 di una giornata

 consumata

per raccogliere

il niente angelico che ha trasformato

un incontro per caso  in un amore trovato.

(Ritratto di donna di Tania Ansaldi.)

C’E’ UN CIELO DA SCEGLIERE

Posted in Arte e cultura, Natura, Poesia on Agosto 22, 2009 by saleepietre2

             illustraxione di Giulio Romano

E’ un catino di fiamme dorate

il campo mietuto

tra le stoppie bruciato

un chicco di grano arso

la formica

nel suo ordine concluso

di  geometria esistenziale

trascina nel buio della sua tama.

Con l’iverno nel cuore..

La campana solare

della cicala  osannante

rintocca di gioia la calura accecante

in concerrto con l’unico tempo che a breve tramonta.

E’ il cuore d’estate.

E’ felice sapienza.

Tutto il resto non conta.

(Illustrazione di Giulio Romano)

SE TU

Posted in Arte e cultura, Poesia on Agosto 18, 2009 by saleepietre2

18 agosto 2009

imperatrice_tarocchi

Se tu telefonassi per dire come fare

io sarei il tuo come

se tu dessi nome

a tutte le foglie cadute

io vorrei essere l’albero che le ha perdute

per aspettarti  ad ogni primavera

come una scatola nera

che ti racconti che non è l’arrivo la fine del viaggio

e dire

che la fine è non poter riparttire.

Così provo

a guardare  ogni volta nel buio

per scoprire qualcosa di nuovo.

(imperatrice_tarocchi.)

E VA

Posted in Arte e cultura, Poesia on Agosto 15, 2009 by saleepietre2

15 agosto 2009

Le bagnanti di pablo Picass

Va verso il fiore l’ape senza attesa di niele

 e va verso l’addio ogni tristezza sotto l’incolpevole luna,

va verso la compostezza di un pr ofilo d’ombra la statua in giardino

 della donna grigioverde scavata dalla sabbia che ti assomiglia,

 va verso l’impero distante dominato da inquiete utopie

la rivoluzione dei solitari combattenti

e va verso la corda che mai si spezzerà  dei violini che suoneranno per te

la mano degli zingari stanziali sulla strada,

 e va la tregua nelle piccole guerre senza mai vincitori   nè arresi

tra gli anori illusi sui viali consumati

come un caffè quando non si sa cosa bere

e nelle stanze confortevoli per buone bugie e tazze sporche.

 E  va tutto il resto che si diffonde anche quando nessuno vuole

perchè il tempo compone e scompone venti e sorgeenti di parole

e magie di silenzi.

E va senza te questa notte che è un lusso di stelle.

(Le bagnanti di  Pablo Picasso (1918).

SONNAMBULO

Posted in Arte e cultura, Poesia on Agosto 6, 2009 by saleepietre2

Cristina Trivulzio di Belgioioso ritratta da Hayez.

 Vorrei che questo abbraccio fosse terra

per fiorire nei giorni separati

tenerezza

e belleza

per le storie solitarie  che si incontrano inattese

al chiaro fervente della luna

dell’immenso agosto.

A ciascuna.

Niente di più.

(Cristina Trivulzio di Belgioioso ritratta da Hayez)

SONORO

Posted in Arte e cultura, Para d'ossi, Poesia on Agosto 3, 2009 by saleepietre2

3 agosto 2009

Arte sperimentaleYoko Ono

La voce che ascolto e spesso ricordo,

 ls voce che piano mi spingerò a bordo

 dell’ultimo sogno con cui traghettare

 dal volere al volare ,

dal pensiero al pensare.

 dall’amore all’amare,

 è la voce che ho udito

 dire dentro di me che ogni fine ha il suo infinito.

(Arte sperimentaleYoko Ono)

FIESTA

Posted in Arte e cultura, Poesia on Agosto 1, 2009 by saleepietre2

1 agosto 2009

sala da ballo ungherese

C’è  questo stalcio di festa

che resta

su i tavoli disordinati

con i bicchieri rovesciati

i fondi di   bottiglia,

le ciglia

finte

cadute  e spinte

 in un portacenere

da una venere

restaurata,

un fazzoletto  che strucca

macchiato

celato

a ridosso

del vaso  rosso

 di una  jucca

monumentale,

angolo di attacco

e di un bivacco

sentimentale,

la cravatta dimenticata

terzo premio del sorteggio

coatta

 decorazione

nella prossima occasione,

cibarie di sgraditi sapori

preccipitati nei vasi di fiori,

le briciole e l’illusione

sotto i cuscini delle poltrone,

la polvere di risate per forza

 come  scorza 

dura

resistente

al senso di  niente

di ogni festa futura.

La prima luce del giorno

sbiadisce il lampadario,

illividisce il contorno

della sala

attorno

al cuore solitario

che trova la  compagniana

finalmeente

della sua malinconia.

(Gala dell’Opera di Budapest)