LA BELLA ORA

Nel raggio di una vita da quel giorno
mai più è ritornata la bella ora
tempo galante di una antica aurora
infantile
quando sul mercantile
parato di bandiere , nastri
di rivoluzione e di passione
dei grandi,
a me assonnato
tu assonnata ti mostrasti
codinata ,ti guardai
arrossendo mi guardasti.
Iniziò il viaggio
per la Festa di Maggio:
con un garofano in mano tu ti addormentasti
con un garofano in mano io mi addormentai.
Il sole alto ci coprì di calore
intenerito dal soffice vento
che disordinò le treccine sulla tua fronte
mentre i canti e i sorrisi
sulle ali dei gabbiani amici
andavano verso l’orizzonte.
Le ombre più lunghe sul ponte
annunciavano la sera imminente
l’allegria divenne silente
e la festa era già nostalgia.
Il bacio furtivo alitato che ti ho rapito
è il garofano rosso che non è mai appassito.
(Sisto Badalocchio L’addio di Rinaldo e Armida.)