LA BELLA ORA

Image_2 Sisto Badalocchio L'addio di Rinaldo e Armida.

Nel raggio di una vita da quel giorno

mai più è ritornata la bella ora

tempo galante di una antica aurora

infantile

quando  sul mercantile

parato  di bandiere , nastri

di rivoluzione e di passione

dei grandi,

a me assonnato

tu assonnata ti mostrasti

codinata ,ti guardai

arrossendo mi guardasti.

Iniziò il viaggio

per la Festa di Maggio:

con un garofano in mano tu ti addormentasti

con un garofano in mano io mi addormentai.

Il sole alto ci coprì di calore

intenerito dal soffice vento

che disordinò le treccine sulla tua fronte

mentre i canti e i sorrisi

sulle ali dei gabbiani amici

andavano verso l’orizzonte.

Le ombre più lunghe sul ponte

annunciavano la sera imminente

l’allegria divenne silente

e la festa era già nostalgia.

Il bacio furtivo alitato che ti ho rapito

è il garofano rosso che non è mai appassito.

(Sisto Badalocchio L’addio di Rinaldo e Armida.)


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