IL CUORE MUTO

Conosco il lago di penombre
e l’aria rosa e i rumori amici
del giorno quando arriva
visto alla fine delle ore corte.
Conosco il languore e il sapore aspro
dell’oblio fragile alla memoria
compulsa dalla notte
di un ricordo accaduto,
che appariva
riposato in pace.
Piace
alla tenerezza che di me mi prende
il ritorno di te tra scene incerte
di un tempo ormai lontano
(“ciao” un bacio sulle guance, un cenno con la mano)
e il falso assenso del mio cuore muto.
(TianoGiorgioneDalPiombo)
Ottobre 11, 2009 a 10:30 pm
Lascio un commento. Muto.
Ottobre 12, 2009 a 5:41 pm
Si degni
di guardare le mani
qui im fondo:
con il linguaggio dei segni
madame
le rispondo.
Ottobre 13, 2009 a 12:03 pm
SAI USARE VERSI,PER DIRE,POETA.
Tosca nè sarebbe conquistata perchè alla bellezza vi si aggiunge il CUORE.Congratulazioni vive e sincere,Bianca 2007